Il passaggio dall’inverno alla primavera può provocare in svariate persone un profondo disagio. Il nostro organismo deve adattarsi velocemente a diversi cambiamenti: le temperature e il clima instabile, l’aumento delle ore di luce con il passaggio all’ora solare, l’elevata concentrazione di allergeni nell’aria.
Secondo alcune stime, sono più di 3 milioni gli italiani che tra aprile e maggio presentano umore irritabile, stanchezza, insonnia e ansia.
Se l’organismo fatica ad adattarsi, può svilupparsi una forma di depressione primaverile chiamata SAD, Disturbo Affettivo Stagionale.

Il Disturbo Affettivo Stagionale
Il Disturbo Affettivo Stagionale (SAD) è un’alterazione psicofisica che porta a vari cambiamenti dell’umore che seguono un andamento ciclico e sistematico.
Nella quinta edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-V), il Disturbo Affettivo Stagionale non è più classificato come un unico disturbo dell’umore, bensì come un modello stagionale del disturbo depressivo maggiore che si verifica in uno specifico momento e scompare totalmente nel resto dell’anno.
SAD: il quadro sintomatologico
I sintomi principali della depressione primaverile sono:
- insonnia o sonnolenza eccessiva
- spossatezza e stanchezza
- alterazione del peso e dell’appetito
- ansia e agitazione
- umore instabile e tristezza
- sensazione di inutilità, disperazione e pensieri suicidari
- perdita di interesse nelle attività
- diminuzione delle interazioni sociali
- difficoltà di concentrazione e difficoltà nel prendere decisioni
- alterazione della libido

Trattamenti efficaci
Sono diversi i trattamenti che possono risultare efficaci nell’affrontare questo periodo dell’anno.
Uno stile di vita sano è di grande aiuto, per questo è importante curare la propria alimentazione e introdurre nella propria routine un’attività fisica: bastano 30 minuti di camminata al giorno per migliorare l’immagine di sé, la produzione e la regolazione degli ormoni del benessere, favorire un sonno riparatore e aumentare la sensazione di energia.
Allo stesso modo, praticare regolarmente meditazione, yoga e pilates ha effetti positivi sul benessere mentale e fisico, favorendo la gestione di emozioni e pensieri negativi.
E’ comunque consigliato rivolgersi a un professionista della salute mentale che può aiutare la persona attraverso un supporto psicologico, eventualmente affiancato da un trattamento farmacologico.