
Siamo soliti associare la depressione ai mesi dell’anno più freddi, quelli in cui il cielo si fa via via sempre più grigio, le giornate si accorciano e la luce si riduce. Esiste, però, anche una forma di depressione estiva, molto spesso sottovalutata.
In entrambi i casi, stiamo parlando di SAD – Disturbo Affettivo Stagionale, una particolare patologia caratterizzata da episodi depressivi che si ripetono ogni anno seguendo la ciclicità delle stagioni.
L’estate come la fine di tutto
Le scuole finiscono, i negozi e i locali chiudono, gli amici vanno in ferie e la nostra rassicurante quotidianità viene meno, insieme ai nostri punti di riferimento. A venir meno sono anche i riti di conforto invernali più diffusi, come chiudersi in casa, guardare un film, bere qualcosa di caldo leggendo un libro, accoccolarsi sotto una morbida e calda coperta.
Divertirsi a ogni costo
D’estate, invece, l’idea di stare in casa da soli mentre gli altri sono fuori a divertirsi amplifica il nostro senso di isolamento, creando un divario sempre più netto tra noi e il resto del mondo.
La pressione sociale impone che l’estate sia il periodo dell’anno connesso alle vacanze, al divertimento, agli amici, ai nuovi amori e chi non riesce a soddisfare queste aspettative di entusiasmo perenne può sviluppare pensieri distorti e malinconici, sentirsi sempre più isolato alimentando un circolo vizioso di solitudine, vuoto e angoscia di separazione.
Questo imperativo al divertimento ingigantisce fantasie e illusioni condannandoci a un’inevitabile delusione.
“Dove vai in vacanza?”, “Quando parti?” sono domande che possono mettere in seria difficoltà, creando un forte senso di angoscia e malessere.

Il lato “buio” del sole
L’estate favorisce l’insorgere di agitazione e insonnia in quanto il nostro cervello subisce l’influenza di fattori come la temperatura, il tasso di umidità e la durata dell’esposizione alla luce. Tutti questi fattori hanno un effetto sul ritmo sonno-veglia e su aspetti emotivi come ansia, panico, paura e aggressività, i quali aumentano con l’aumentare della temperatura.
Sintomi a cui prestare attenzione
La depressione estiva tende a manifestarsi attraverso una serie di sintomi quali possono essere:
- ansia
- insonnia
- irritabilità, agitazione
- sbalzi d’umore
- apatia, mancanza di energie
- spossatezza, stanchezza cronica
- perdita di peso, mancanza di appetito
- dolori articolari/muscolari
- cefalea
- isolamento sociale
- compromissione della quotidianità e delle attività lavorative/scolastiche.
Come stare meglio
La depressione stagionale non può essere curata con metodi improvvisati o fai da te. E’ importante chiedere sostegno a uno specialista per valutare la necessità di intraprendere un percorso terapeutico. Non sono, infatti, da sottovalutare i rischi che tale depressione può indurre, come l’abuso di sostanze, di alcool o la messa in atto di condotte autolesive.