Anoressia: lo sciopero della fame

Anoressia (1)

Chi soffre di anoressia ha una grande fame, ma rifiuta il cibo, per ragioni che non sono connesse alla mancanza di appetito.
L’astinenza volontaria dal cibo diventa il frutto di una scelta, consapevole e tenace.

La persona anoressica sciopera per protesta, per affermare un diritto, come tentativo estremo e disperato di far ascoltare la propria voce quando la propria voce è soffocata.
La storia di un comportamento incomprensibile è in realtà la storia di una relazione: si sciopera contro qualcuno.

Cibo e relazione

Il disturbo del comportamento alimentare viene allora inteso come un disturbo nel modo di relazionarsi e di percepire Sé e l’Altro nella relazione.
Il sintomo è l’espressione dell’impossibilità di accedere alla propria autenticità e diviene una pseudosoluzione alla ricerca di autonomia da uno spazio familiare vissuto come invasivo, senza confini.

Il sintomo alimentare è espressione di dolore e disagio, racchiusi in un corpo che diviene il luogo attraverso il quale dare sostanza al conflitto relazionale.

Nell’anoressia il cibo sostituisce l’altro; i pensieri troppo dolorosi e le emozioni impossibili da controllare lasciano spazio al cibo e al corpo, nell’illusione di poter controllare se stessi e il mondo.

Il disturbo può essere letto come tentativo di cura di sé, per sviluppare, attraverso la disciplina del corpo, un senso di individualità e di efficacia interpersonale.

Anoressia (2)

La lotta dell’adolescenza

Spesso tale disturbo si manifesta in adolescenza, periodo di grandi cambiamenti fisici e psicologici: è una fase di transizione in cui l’individuo non è più bambino e non è ancora adulto. Questa fase è carica di insicurezze, paure, ansie.
L’anoressica, attraverso il corpo, mette in scena questa lotta tra dipendenza e autonomia, crescere o restare bambine.

Se nella famiglia l’allontanamento viene vissuto fantasticamente come una rottura irreparabile allora diviene chiaro come il processo di separazione/individuazione, tipico dell’adolescenza, sia un’operazione ardua da realizzare e solo il sintomo può garantire il legame e il vincolo del figlio all’interno del nucleo familiare, rendendolo sempre più dipendente. 

La terapia aiuta la persona a non morire dentro il legame

La terapia sistemico-relazionale è il trattamento d’elezione per questo genere di psicopatologie e l’efficacia ne è stata dimostrata in svariate ricerche (Carr, 2009; Eisler et al., 2000; Eisler, Simic, Russell, & Dare, 2007; Le Grange, Lock, & Dymek, 2003; Lock & Fitzpatrick, 2009; Lock et al., 2010).

In terapia si ricostruiscono gli effetti e i cambiamenti che il sintomo ha portato nei singoli individui e fra i componenti della famiglia.

Il sintomo é la chiave d’accesso alla comprensione del funzionamento familiare, dei conflitti e delle alleanze, dei vincoli e delle risorse del sistema, delle emozioni presenti in esso e della storia dei legami relazionali.

Il cambiamento è quindi l’esito di un’impresa congiunta, un processo di co-costruzione di una nuova storia in cui tutti hanno contribuito con i propri vincoli e le proprie risorse.

 

Bibliografia

Carr, A. (2009). The effectiveness of family therapy and systemic interventions for child-focused problems. Journal of Family Therapy, 31(1), 3-45.

Eisler, I., Dare, C., Hodes, M., Russell, G., Dodge, E., & Grange, D. L. (2000). Family therapy for adolescent anorexia nervosa: The results of a controlled comparison of two family interventions. Journal of Child Psychology and Psychiatry and Allied Disciplines, 41(6), 727-736.

Eisler, I., Simic, M., Russell, G. F. M., & Dare, C. (2007). A randomised controlled treatment trial of two forms of family therapy in adolescent anorexia nervosa: A five-year follow-up. Journal of Child Psychology & Psychiatry, 48(6), 552-560.

Le Grange, D., Lock, J., & Dymek, M. (2003). Family-based therapy for adolescents with bulimia nervosa. American Journal of Psychotherapy, 57(2), 237-251.

Lock, J., & Fitzpatrick, K. K. (2009). Advances in psychotherapy for children and adolescents with eating disorders. Am J Psychother, 63(4), 287-303.

Lock, J., Le Grange, D., Agras, W. S., Moye, A., Bryson, S. W., & Jo, B. (2010). Randomized clinical trial comparing family-based treatment with adolescent-focused individual therapy for adolescents with anorexia nervosa. Archives of General Psychiatry, 67(10), 1025-1032.