Adolescenza e autostima

L’adolescenza è quella fase della vita nella quale i ragazzi cercano di trovare il loro posto nel mondo e di capire chi sono. È per questo che l’autostima ha un ruolo fondamentale: l’autostima degli adolescenti è la base del loro futuro come adulti.

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Gli effetti di una bassa autostima

L’autostima durante l’adolescenza influisce sulla vita e sulle decisioni del ragazzo, sulle sue relazioni e sul suo rendimento scolastico. Una bassa autostima può portare gli adolescenti ad assumere comportamenti rischiosi, come il consumo di droga, la violenza, disordini alimentari, abitudini sessuali rischiose.

Molti adolescenti soffrono di scarsa autostima, manifestando un malcontento per il proprio aspetto fisico e non credendo nelle proprie capacità. La mancanza di autostima provoca svilimento, accompagnato dal pensiero di “essere dei buoni a nulla”.

Il ruolo dei genitori sui figli adolescenti

I ragazzi, anche quando giocano a fare i “grandi” e si mostrano sicuri e indipendenti, in realtà hanno fortemente bisogno di essere sostenuti, soprattutto da un punto di vista emotivo, apprezzati e valorizzati dagli adulti di riferimento, insieme alla necessità di sentirsi accettati dal gruppo dei coetanei.

I genitori giocano un ruolo fondamentale e devono essere consapevoli dell’importanza del loro ruolo: le loro parole e i loro comportamenti hanno un peso, condizionano profondamente il figlio, soprattutto i loro giudizi. Non avere fiducia e non credere nelle loro potenzialità e capacità, favorisce l’insicurezza. Per un figlio, sapere che un genitore nutre fiducia in lui, che lo accetta e che crede nelle sue potenzialità, lo aiuta ad accrescere la stima di sé e a essere più sicuro.

Alcuni segnali che indicano una bassa autostima

  • Postura di chiusura (ad esempio, spalle ricurve, camminare a testa bassa)
  • Tono di voce sommesso
  • Sguardo sfuggente
  • Continuo confronto con gli altri
  • Reazione smoderata alle critiche
  • Ricerca continua di approvazioni e attenzioni
  • Eccessiva timidezza e insicurezza oppure, al contrario, eccessiva irritabilità e aggressività
  • Mancanza di iniziativa, passività nelle attività o nelle relazioni con gli altri
  • Timore per i cambiamenti e le situazioni in cui sente di non essere all’altezza
  • Chiusura in se stessi, preferenza per le attività solitarie
  • Cattiva opinione di se stessi, tendendo a sminuirsi e a sottovalutare le proprie capacità e risorse
  • Pessimismo e paura di non farcela

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Rafforzare e sostenere l’autostima di un adolescente

Aiutare i propri figli a sviluppare una sana e salda autostima è un processo che richiede tempo, attenzioni, cure e la capacità di saper aspettare.

Ascoltare. I ragazzi, anche se tendono ad allontanarsi e ad essere più autonomi, hanno bisogno di sentire che voi ci siete sempre per loro. L’ascolto e la condivisione sono fondamentali.

Non sminuire i suoi vissuti. Dovete cercare di mettervi nei suoi panni per entrare in sintonia con lui. Se restate fermi nella posizione di adulti, rischiate di banalizzare i suoi atteggiamenti, le sue emozioni e le sue parole, facendolo sentire solo e non compreso.

Non fare paragoni. Ogni ragazzo è unico, nelle sue caratteristiche, nei suoi interessi e nelle sue abilità. Cercate di non crearvi aspettative irrealistiche su di lui, evitando di fare inutili pressioni. Fare confronti continui con i fratelli o con gli amici non serve assolutamente a nulla, se non a comunicare il vostro disappunto, il fatto che non siete felici di lui e che lo vorreste diverso, alimentando i suoi vissuti di inadeguatezza e le sue fragilità interne.

Rinforzare i suoi punti di forza. Mettete in luce le sue potenzialità, riflettete insieme a lui su quello in cui riesce, spronatelo a non restare chiuso, ma a mettersi in gioco e a sperimentarsi. I limiti non devono essere vissuti come un ostacolo insormontabile, ma come un’opportunità e uno stimolo di crescita.

Lodarlo sì, ma non troppo. È importante rinforzarlo attraverso commenti positivi, soprattutto quando riesce a superare i suoi limiti e le sue paure. Bisogna, però, evitare di fare complimenti esagerati, in quanto possono creare pressioni eccessive e insinuare la paura di deludere le aspettative altrui.

Rassicurarlo sull’aspetto fisico. Non prendete mai in giro vostro figlio sui suoi difetti, non fate battute sarcastiche e non ridicolizzate il suo vissuto, ma aiutatelo a valorizzare le sue particolarità e ad apprezzarle gradualmente.

Non sostituirsi e non proteggerlo troppo. Lasciategli quel giusto spazio di autonomia nel seguire le sue aspirazioni e nel prendere decisioni: se lo proteggete troppo e gli spianate la strada, crescerà poggiandosi su di voi, senza mai sentire di poter contare su se stesso e senza sperimentare la propria auto-efficacia.

Valorizzare le sue opinioni. E’ importante coinvolgerlo sempre di più nelle decisioni familiari, facendogli sentire che il suo pensiero e le sue idee contano e hanno un valore importante per voi.